MADAGASCAR

STORIE DI VITA NEI CORTILI MALGASCI…

Proteggiamo il loro presente! Jessica. Il nostro cortile è collegato a quello dei nostri vicini, e quando abbiamo finito i lavori, noi giochiamo sempre tutti insieme. Noi ci conosciamo bene e non litighiamo quasi mai. Il nostro vicino sta costruendo una piroga, e noi facciamo finta di fare i pescatori, quando lui non c'è, per non disturbarlo se lavora. Oppure giochiamo alla casa: disegniamo le stanze che vogliamo sulla sabbia (la cucina, il salone,..). E poi disegniamo i mobili, facciamo il focolare e usiamo il guscio delle noci di cocco per fare le pentole. Ma dobbiamo fare attenzione, perché una volta mio fratello ha quasi mangiato l'impasto di foglie e terra che avevamo fatto e la mamma si è molto arrabbiata.

Natacha. E' stato il bisnonno a costruire la nostra casa e il cortile, a fianco della palma da cocco. Noi ci mettiamo sempre lì sotto per organizzare i nostri giochi. Mia cugina grande vuole sempre dare gli ordini, perciò la chiamiamo la Regina della Noce di Cocco. Ma poi decidiamo tutti insieme le regole. Il nonno vuole che ci rispettiamo tutti. E che aiutiamo a fare i lavori. A me piace stendere il bucato, ma bisogna farlo bene, perché un giorno che c'è stato più vento del solito i vestiti sono volati via e abbiamo dovuto arrampicarci sui tetti dei nostri vicini per recuperarli.

Botra. Quando ero piccolo le nostre galline erano libere nel cortile. Ma la mamma mi ha raccontato che una volta io ho cominciato a tirare la coda al gallo per giocare e lui si è arrabbiato e ha iniziato a inseguirmi. Io per scappare ho rovesciato tutti i vasi delle piante. Quando la mamma è uscita a vedere cosa stava succedendo mi ha trovato per terra con il gallo seduto sulla mia pancia che mi beccava le orecchie, e io che piangevo. Da allora abbiamo costruito un pollaio. Così è anche più facile raccogliere le uova: prima dovevamo cercarle e a volte le pestavamo per sbaglio.

Doris. Il mio cortile è molto grande, e io lo tengo sempre pulito, perciò a volte  i nostri amici vengono qui a fare le partite di biglie. Costruiamo la pista dietro la capanna di giunchi e ci sfidiamo: lì siamo un po' più riparati quando c'è vento. A me piace molto giocare, anche se non vinco molto spesso. Sono un po' triste perché ieri ho perso la mia biglia di vetro azzurra. Spero di riconquistarla la prossima volta.

Hanitra. Lo zio abita di fianco a noi e ha due zebù, due femmine: una nera e una bianca e marrone. La mia preferita è quella nera, perché non ha paura di niente. Lo zio ci insegna a badare a loro, e se facciamo i bravi e lo aiutiamo a dar loro da mangiare, ci porta con lui sul carretto quando va a fare dei trasporti. Spesso ci lascia guidare. E nelle feste ci regala il latte invece di venderlo. Io e i miei cugini siamo sempre insieme a seguire lo zio, e siamo tanti, e lui a volte ci sgrida perché invece che ascoltarlo ci mettiamo a litigare. Ma poi facciamo pace.

Storie

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Storia di Sophie, giovane mamma di Bukavu “Sono Sophie, vivo in Congo, ho 24 anni, sono mamma di due bimbi. HO SEMPRE SCELTO LA VITA NONOSTANTE LA MISERIA E LA SOLITUDINE.

Masafer Yatta - “Vorrei che si creassero isole di felicità nel deserto, luoghi di vita in cui questi bambini possano vivere finalmente una vita normale, serena,

Masafer Yatta - Dagli studenti della scuola primaria di Shi’b Al Butum “Per il nostro futuro ci piacerebbe avere una scuola sicura, lontano dai soldati e dai coloni.

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